PUGILATO Milano Citta Studi

 

2015 - 1

Riteniamo che il pugilato nella sua accezione di nobile arte, quale pratica psicofisica p001_0_00_01appartenente alla tradizione indoeuropea, fornisca l’occasione di praticare una disciplina che per quanto ardua e assai dura, nella sua versione agonistica, dilettantistica e ancor più professionistica, consenta anche nella sua versione di preparazione o pratica nel tempo, l’opportunità di confrontarsi con la propria dimensione emotiva sommersa, oltre di affrontare i propri limiti, nel rispetto e nell’ascolto delle esigenze espresse dal proprio corpo.
Indubbiamente come già da noi sottolineato offre una grande occasione di sfogo catartico rigenerante, chiunque abbia avuto il piacere di praticare un intenso allenamento ha potuto apprezzare il piacevole sapore che ne consegue…

PERSONAL TRAINER

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                            ADDESTRAMENTO individuale riservato solo agli associati

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                            Francesco Dal Pino Senjor trainer Boxe istruttore FPI 
Thai boxing difesa personale Qi Gong  氣功  站樁

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                                  Davide Passaretti Kick Boxing Boxe Self Defence

                                     Daniele Mazzola Boxe Thai Boxing selfdefence

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                          Simone Altana preparatore atletico   Trainer crossfit e funzionale

ARTI MARZIALI MISTE MMA

12241269_1015772775140522_7120099126824569206_nTornando molto indietro nella linea del tempo, molte forme di combattimento a mani nude sono sorte nella storia del genere umano, ma la prima forma documentata di combattimento “totale” è stato l’antico Pancrazio Greco che fu introdotto nei giochi Olimpici dell’antica Grecia nel 648 a.C.La finalità di questa disciplina era quello di vincere l’avversario utilizzando tutte le proprie forze a mani nude. I contendenti avevano la possibilità di usare tutte le tecniche possibili, sgambetti, proiezioni, leve articolari, pugni, calci, ginocchiate, gomitate, unghiate, tecniche di rottura delle dita, strangolamenti etc.In genere, gli atleti approdavano al Pancrazio dopo una certa esperienza nella Pale (Lotta olimpica) e nel pugilato. Per la sua natura, il pancrazio è diventata una delle più complete discipline da combattimento, poiché comprende tecniche diverse tra loro ed allena quindi ad un uso completo del corpo (tra queste tecniche, che vanno dalla lotta a terra al pugilato, c’è anche l’acrocorismo, ossia la torsione e conseguente rottura delle dita delle mani).
p006_0_00_02Nell’antica Grecia, l’efferatezza di questo sport era tale che i due contendenti spesso arrivavano a lottare fino alla morte di uno di loro, con il vincitore che veniva poi osannato dal pubblico.In seguito, il pancrazio rientrò nei limiti e divenne una disciplina sportiva come le altre, in cui i contendenti si allenavano per ottenere una grande forza fisica e atletica, non con lo scopo di uccidere l’avversario, ma solo di vincerlo. Nell’era moderna, combattimenti senza esclusione di colpi si svolsero in Europa e negli Stati Uniti alla fine del 1800 in fiere itineranti o in saloni di spettacoli musicali dove si scontravano lottatori di diversi stili (tra cui catch wrestling, lotta, pugilato e altri). Negli Stati Uniti furono organizzati anche combattimenti senza regole molto violenti chiamati “rough and tumble”. Nei primi anni del 1900, in Europa, in Giappone e nell’area del Pacifico si disputavano incontri tra diversi stili marziali, i quali erano un intrattenimento molto popolare e in Giappone erano conosciuti come merikan, dall’adattamento nella lingua giapponese della parola “american”.
imagescai0b211Questi incontri potevano avere differenti regolamenti tra cui vittorie ai punti, al meglio delle 3 proiezioni o Knockdown, o vittoria per KO o sottomissione.Dopo la prima guerra mondiale il wrestling professionistico si divise in due generi: “shoot” dove i lottatori combattevano realmente e “show” dove invece i lottatori si affrontavano in incontri simulati dall’esito prestabilito, in cui eseguivano azioni spettacolari per divertire il pubblico (da quest’ultimo derivò il moderno wrestling professionistico).I veri e propri “genitori” della disciplina attualmente conosciuta con il nome di Mixed Mrtial Arts, possono a diritto essere considerati gli eventi di Vale Tudo in Brasile e quelli Giapponesi di Shootwrestling.Il Valetudo nacque in Brasile negli anni ‘20 del 1900 con “le sfide dei Gracie”, promosse da Carlos ed Helio Gracie e continuate dai loro discendenti, con cui i membri di questa famiglia sfidavano i rappresentanti delle altre arti marziali per dimostrare la superiore efficacia della loro arte, il Gracie Jiu-Jitsu.Queste sfide, che a causa dell’eccessiva violenza con il tempo finirono per essere relegate nelle palestre di arti marziali, si svolsero principalmente a Rio de Janeiro dove ci fu un’accesa rivalità tra i rappresentanti del Gracie Jiu-Jitsu e della Luta Livre brasiliana, una lotta simile al catch wrestling.

mma dojo ruan boxing
mma dojo ruan boxing

Nel 1951 ci fu un match tra il judoka Masahiko Kimura e uno dei fondatori del BJJ Helio Gracie. Dopo 13 minuti dall’inizio del match Kimura ruppe il braccio con un Ude garami (leva del Judo) inversa. In onore della vittoria del maestro nipponico, la tecnica è oggi conosciuta come Kimura nel Brazilian Jiu Jitsu e anche nelle competizioni di MMA.In oriente erano frequenti le sfide tra atleti provenienti dalla Muay Thai contro atleti del Kung Fu, Karate etc., mentre in Europa nacque un’accesa rivalita tra pugili inglesi e savateur francesi.Alla fine degli anni ‘60 e nei primi anni ’70, il concetto di combinare diverse arti marziali fu reso popolare anche dal famoso attore e maestro Bruce Lee. Lee affermava: “il miglior combattente non è un pugile, un karateka o un judoka. Il miglior combattente è colui che può adattarsi a ogni stile, essere senza forma e avere un proprio stile senza seguire esclusivamente uno stile”.Il 1993 fu l’anno della svolta mediatica. A settembre in Giappone iniziarono i primi eventi del Pancrase, mentre Rorion Gracie, della famosa famiglia Gracie, emigrò negli Stati Uniti dove introdusse il Vale Tudo dando vita a novembre al primo Ultimate Fighting Championship (UFC).L’enorme successo dell’UFC creò un’esplosione del Vale Tudo in tutto il mondo, particolarmente in Giappone, e una rinascita e un ritorno di popolarità di questo sport in Brasile dove furono creati due circuiti di Vale Tudo, il World Vale Tudo Championship (WVC) e l’International Vale Tudo Chanpionship (IVC).Contemporaneamente in Giappone si diffuse lo Shooto e il successivo “Vale Tudo Japan”, che Rickson Gracie vinse nel 1994 e nel 1995, la cui popolarità crescente diede origine nel 1997 all’organizzazione Pride Fighting Championship.Con la nascita dell’UFC, nel 1993, lo sport ottenne una popolarità internazionale. Nei primi tornei UFC si confrontavano combattenti di diverse arti marziali/sport di combattimento che volevano dimostrare la superiorità della loro disciplina e furono pubblicizzati come eventi il cui fine era individuare l’arte marziale/sport di combattimento più efficace nel combattimento reale. Fu possibile finalmente rendersi conto di quali erano le arti marziali e gli sport da combattimento veramente efficaci in un contesto di combattimento reale. Si verificò infatti un dominio assoluto delle arti marziali e degli sport da combattimento che prevedono competizioni agonistiche rispetto alle arti marziali che non ne prevedono.

p006_1_01Sebbene originariamente furono organizzati con l’intenzione di scoprire quale era l’arte marziale/sport da combattimento più efficace in uno scontro reale senza armi, e per questo i combattenti si affrontavano con regole per la sicurezza minime, più tardi i promotori di questi eventi aggiunsero molte regole per aumentare la sicurezza dei combattenti e per rendere accettabile questo sport all’opinione pubblica.

Nei primi anni le MMA videro una grande varietà di stili marziali confrontarsi tra loro ma l’evoluzione dello sport ha selezionato le arti marziali/sport da combattimento più efficaci. Attualmente è universalmente riconosciuto che le discipline marziali migliori per prepararsi ad un incontro di MMA siano la lotta e il Brazilian Jiu Jitsu per quanto riguarda l’aspetto lottatorio del combattimento, e la Kickboxing/Muay Thai e il pugilato per quanto riguarda le fasi di combattimento in piedi in cui si usano i colpi.

DIFESA PERSONALE

20150506_202501Colpire un obiettivo, un possibile avversario, un aggressore non è una passaggio scontato… nel caso della apprendimento della difesa personale femminile necessita di sorpassare uno scoglio culturale, un’inibizione dovuta ad un’educazione tendente a negare l’aggressività nella sua espressione crudamente naturale…
l’impulso alla sopravvivenza è oltre ogni  sistema di credenza.

PINK BOXING metodo difesa personale femminile città studi Milano Dojo Ruan Boxing

12299357_1008859229165210_449254021657659964_nTecniche semplici ma efficaci, da attuare in sessioni di ripetizione e in situazione di sparring graduale, per integrare il sé e l’altro in un contesto di gioco per iniziare ad orientarsi ad attitudine mentale rivolta ad una situazione imprevedibile e situazionale… per acquisire un livello accettabile di self-confidence è necessario molto addestramento in palestra, anche se ciò è una simulazione lontana dai rischi della strada… Affrontare seriamente le problematiche relative alla sicurezza personale femminile comporta un ampia conoscenza di fattori, a vario livello, certamente non assimilabili in un breve corso, per certi aspetti, anzi una seria ed adeguata preparazione necessiterebbe di un costante addestramento.
Lo scopo del percorso da noi proposto è quello di interagire o perlomeno inizaire ad interagire con gli strumenti e le possibilità di azione.

12316257_1008858929165240_5924797021666909663_nL’intento è offrire delle coordinate sulle quali orientarsi a partire dal prevedere i fattori di rischio di una situazione, l’obbiettivo è stimolare le possibilità per EVITARE (sempre che sia possibile) il peggio rendere pronte o perlomeno orientate ad affrontare o reagire in caso di emergenza… La prima fase è basata sull’apprendimento di tecniche di base di difesa, estrapolate dagli sport da ring, per potersi avvicinare ad una situazione di preparazione fisica necessaria e sufficiente e di confidenza con il contatto fisico, in un ambito in cui l’aggressività è un elemento prevalente, questa parte prevede l’apprendimento di tecniche di base pugilistiche, delle gomitate, le ginocchiate, e qualche calcio difensivo, e un minimo introduzione alla lotta.

p007_0_00_01Una specifica preparazione all’atteggiamento mentale e psicologico verrà proposta in una seconda fase, dove si tenterà di approcciare il controllo sullo stato emotivo, la vigilanza e lo studio dell’ambiente, le strategia di fuga e di reazione. L’addestramento allo sparring graduale, sino a raggiungere un ritmo ed un’intensità con un grado d’ impatto del contatto, sostenibile dalle partecipanti, ma che generi uno stato di tensione emotiva, che risvegli l’attenzione, non simula una situazione paragonabile ad una circostanza di possibile aggressione da strada,ma può favorire il generarsi di confidenza con la colluttazione, un approccio al controllo delle emozioni, una sperimentazione diretta di 12341541_1008927512491715_2113292748912881468_nesecuzione di tecniche in un contesto dinamico, e in qualche misura non prevedibile.
Soprattutto consente di prendere confidenza con il lato aggressivo, come elemento indispensabile alla sopravvivenza (aggressività difensiva), come riposta dell’Io di fronte a qualsiasi minaccia esterna. Nell’aggressione oltre all’imprevedibilità della potenziale violenza subita, l’incognita è anche la capacità di colei che si difende di aver confidenza con la propria aggressività… cioè di poter esprimere liberamente un lato, che non di rado viene ritenuto poco accettabile socialmente, o represso per credenze limitanti culturali o morali.

12279141_1008859462498520_6167581128191387001_nPrendere contatto metaforico e in senso molto concreto, con quel lato, che nella teoria analitica di Carl Gustav Jung è rappresentato dal concetto di Ombra, impulsi istintivi animali ereditati dall’uomo nella sua evoluzione e non solo….

a cura
di Francesco Dal Pino

THAI Boxing nella metropoli

MILANO THAI BOXE 

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L’ASD Dojo Ruan Boxing offre l’opportunità di frequentare corsi di preparazione alla Thai boxe per diversi livelli di intensità e di esigenza.
L’insegnamento della pratica si articola con diverse modalità dal corso base all’avanzato, oltre alla possibilità di lezioni personalizzate, preparazione agonistica, e stage con atleti di prestigio.

 

BOXE Città studi Milano

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Il DOJO RUAN BOXING offre l’opportunità di allenarsi ad ogni ora…
La mattina presto è un momento ottimo per utilizzare l’allenamento per indurre un miglioramento psicofisico ottimale ma anche per facilitare la focalizzazione sugli obiettivi della giornata… La pausa pranzo è un occasione di staccare dalle attività consuete e dedicarsi alla cura della propria preparazione psicofisica…

Per chi non vuole assolutamente rinunciare al suo addestramento  anche a sera inoltrata…

Per saperne di più…. p001_0_00_01 BOXE CITTA STUDI MILANO 

 

 

 

DOJO RUAN BOXING

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La sala d’addestramento DOJO RUAN BOXING è il luogo ideale: per praticare le discipline di combattimento e sport da ring… per chi desideri avvicinarsi a queste affascinati discipline solo per assaporarne l’intensa preparazione… per chi è già un appassionato e desideri affinare le proprie tecniche in un ambiente in cui viene curato ogni dettaglio nella preparazione con professionalità e passione…

 

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