La Zona Ormetica: Tra Comfort e Rottura Perché questo approccio funzioni nel "Kombat" (sia esso fisico, mentale o sportivo), bisogna sapersi muovere su un filo sottile:
Troppo facile: Non c'è adattamento. Rimani dove sei, NON ESPERISCI NON TI SFIDI
Troppo difficile: rischio di ecessivo trauma, frustrazione che porta all'abbandono.
La via dell'Ormesi: Un'intensità che ti costringe a dare il 100% delle tue capacità attuali e a attingere a quel 5% in più che non sapevi di avere. È quella difficoltà che ti fa battere il cuore, ti mette pressione, ma ti lascia lo spazio strategico per reagire.
I Pilastri dell' "Ormesi Kombat" Per mettersi alla prova in una singolar tenzone che sia adeguata ma comunque impegnativa, puoi usare queste linee guida:
Stress Controllato (Volontario):Scegli tu il terreno e la regola della sfida. Entrare nel limite deve essere un atto consapevole, non un caos subìto.
Il Focus sul Duello: Nella "singolar tenzone", l'avversario (o l'ostacolo) funge da specchio. Non serve un nemico imbattibile, serve un elemento perturbatore che metta in luce i tuoi punti deboli obbligandoti a correggerli in tempo reale.
Supercompensazione: L'ormesi non funziona durante lo sforzo, ma dopo. Il picco di stress deve essere seguito da un recupero profondo (mentale e fisico) per permettere al corpo e alla mente di ricostruirsi più forti.
PASSIONE e PROFESSIONALITA’ DOJO RUAN un luogo ESSENZIALE ring, sacchi ,barre per trazioni, un luogo per scelta spartano nell’intento… Dojo Ruan ASD RUAN BOXING
INFORMAZIONI Francesco Dal Pino Tecnico secondo Livello FPI Tecnico secondo Livello FederKombat Kickboxing/thai/k1/shootboxing /difesa personale 347/1701135
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in Giappone, nel 1993, venne organizzato un torneo chiamato K-1, in cui “K” sta per Karate, Kempo e Kickboxing. In questo torneo le regole sono quelle della kickboxing, ma sono valide anche le ginocchiate senza presa e i pugni saltati e girati. Lo scopo era mettere sullo stesso ring atleti di diverse arti marziali e sport da combattimento e che avesse un regolamento sportivo che permetteva loro di confrontarsi. Viste le borse elevatissime e l’entusiasmo enorme dei giapponesi, in questi avvenimenti, il K-1 ha assunto attualmente l’accezione di uno sport da combattimento a se stante, benché vi partecipano atleti provenienti dal muay thai, dalla kickboxing o da altri sport simili.
K-1 Rules
Il K1 Rules è uno sport da combattimento ideato dai giapponesi. In Giappone, nel 1993, venne organizzato il primo torneo chiamato K-1, in cui “K” sta per Karate, Kempo e Kickboxing.
Si differenzia dalla Kick boxing per la possibilità di utilizzare alcune tecniche supplementari: spinning back fist (pugno circolare in rotazione all’indietro), clinch a due mani (presa dietro la nuca dell’avversario a due mani, in base agli accordi arbitrari), un solo colpo di ginocchio