Trovare l’Equilibrio nella Sfida

La Zona Ormetica: Tra Comfort e Rottura
Perché questo approccio funzioni nel "Kombat" (sia esso fisico, mentale o sportivo), bisogna sapersi muovere su un filo sottile:

Troppo facile: Non c'è adattamento. Rimani dove sei, NON ESPERISCI NON TI SFIDI

Troppo difficile: rischio di ecessivo trauma, frustrazione che porta all'abbandono.

La via dell'Ormesi: Un'intensità che ti costringe a dare il 100% delle tue capacità attuali e a attingere a quel 5% in più che non sapevi di avere.
È quella difficoltà che ti fa battere il cuore, ti mette pressione, ma ti lascia lo spazio strategico per reagire.

I Pilastri dell' "Ormesi Kombat"
Per mettersi alla prova in una singolar tenzone che sia adeguata ma comunque impegnativa, puoi usare queste linee guida:

Stress Controllato (Volontario): Scegli tu il terreno e la regola della sfida.
Entrare nel limite deve essere un atto consapevole, non un caos subìto.

Il Focus sul Duello: Nella "singolar tenzone", l'avversario (o l'ostacolo) funge da specchio.
Non serve un nemico imbattibile, serve un elemento perturbatore che metta in luce i tuoi punti deboli obbligandoti a correggerli in tempo reale.

Supercompensazione: L'ormesi non funziona durante lo sforzo, ma dopo. Il picco di stress deve essere seguito da un recupero profondo (mentale e fisico) per permettere al corpo e alla mente di ricostruirsi più forti.

Soprattutto :


VIVERE INTENSAMENTE PROTINUS VIVE

Addestramenti specifici per agonismo e per difesa personale Dojo Ruan Boxing Milano Città Studi

Addestramento individuale o di gruppo

PASSIONE e PROFESSIONALITA’
DOJO RUAN un luogo ESSENZIALE
ring, sacchi ,barre per trazioni, un luogo per scelta spartano nell’intento…

Dojo Ruan ASD RUAN BOXING

FPI_logo

PRE-PUGILISTICA
GYM BOXE PUGILATO AMATORIALE
PUGILATO AGONISTICO
KICKBOXING 
THAI BOXE
DIFESA PERSONALE
PREPARAZIONE FUNZIONALE 

amatoriale-head

INFORMAZIONI
Francesco Dal Pino Tecnico secondo Livello FPI
Tecnico secondo Livello FederKombat
Kickboxing/thai/k1/shootboxing /difesa personale
347/1701135

Davide Passaretti
Tecnico FPI/Kickboxing/difesa personale
340/0646015

K1 style Città studi Milano

in Giappone, nel 1993, venne organizzato un torneo chiamato K-1, in cui “K” sta per Karate, Kempo e Kickboxing. In questo torneo le regole sono quelle della kickboxing, ma sono valide anche le ginocchiate senza presa e i pugni saltati e girati. Lo scopo era mettere sullo stesso ring atleti di diverse arti marziali e sport da combattimento e che avesse un regolamento sportivo che permetteva loro di confrontarsi.
Viste le borse elevatissime e l’entusiasmo enorme dei giapponesi, in questi avvenimenti, il K-1 ha assunto attualmente l’accezione di uno sport da combattimento a se stante, benché vi partecipano atleti provenienti dal muay thai, dalla kickboxing o da altri sport simili.

Creato su WordPress.com.

Su ↑